18.02.2026 Collection Tips

Collezionare arte in modo sostenibile

di Dott.ssa Stephanie Dieckvoss

Come può un collezionista costruire una collezione in modo sostenibile?

 

Introduzione

 

Gli incendi del 2024 a Los Angeles, insieme ai numerosi eventi estremi che si verificano sempre più spesso in tutto il mondo, evidenziano l’impatto profondo dell’Emergenza Climatica sul mondo dell’arte, compresi i collezionisti.
Non sono solo i grandi disastri, come gli incendi, a creare problemi: anche eventi più contenuti possono danneggiare seriamente una collezione. Questi sviluppi stanno spingendo molti collezionisti a riconsiderare le proprie scelte di acquisto e a chiedersi come proteggere meglio le loro opere davanti a rischi in aumento.

 

Chi meglio degli assicuratori d’arte può parlare di rischi emergenti. Jean Gazançon, CEO di ARTE Generali, sottolinea: “Dal punto di vista assicurativo, le conseguenze del cambiamento climatico sono già chiaramente visibili nell’aumento del numero e della gravità dei sinistri legati a catastrofi naturali. Questa tendenza è ulteriormente aggravata dall’attuale gap di protezione: oggi solo il 40% dei rischi è coperto da assicurazioni, lasciando scoperto un significativo 60% delle esposizioni.”

 

Collezionismo d’arte sostenibile significa acquistare, esporre e custodire le opere con scelte che riducono l’impatto ambientale e promuovono relazioni etiche, consapevoli e durature con artisti, istituzioni e comunità. Non è una moda passeggera: ha il potenziale per ridefinire l’impronta culturale ed ecologica del mondo dell’arte.

 

Il mercato dell’arte tradizionale produce un’impronta ambientale significativa: trasporti internazionali, depositi climatizzati, mostre ad alto consumo energetico e materiali non riciclabili contribuiscono a un costo ambientale sorprendentemente elevato. Senza contare altri aspetti, raramente inclusi nei calcoli delle emissioni, come lo sfruttamento della manodopera, l’uso di materiali tossici o allestimenti inadeguati.

 

I media e la letteratura specialistica mettono spesso in evidenza le iniziative sostenibili di istituzioni come musei, gallerie e fiere, specialmente quando queste realtà promuovono i propri impegni “green”. Molti musei hanno strategie di sostenibilità, gallerie come Hauser & Wirth (e molte altre) sono membri attivi della Gallery Climate Coalition (GCC), il Museo Thyssen-Bornemisza ha pubblicato obiettivi climatici strutturati, e fiere come Art Basel stanno cercando di ridurre i rifiuti riutilizzando materiali e collaborando con le gallerie per abbassare le emissioni dei trasporti. La casa d’aste Christie’s è andata oltre, facendo validare i propri obiettivi ambientali dalla Science Based Targets initiative (SBTi).

 

Tuttavia, fare scelte sostenibili è importante — e può essere gratificante — anche per i collezionisti privati. I suggerimenti che seguono possono ispirare nuovi approcci al collezionismo, indipendentemente dalle dimensioni della collezione.

 

Nel complesso, il mercato dell’arte non ha ancora posto la sostenibilità tra le priorità, anche se molti attori — in particolare compagnie assicurative e spedizionieri, che affrontano quotidianamente gli effetti della crisi climatica — stanno promuovendo pratiche più responsabili nei trasporti, nei materiali e nei consumi energetici. A ciò si aggiungono le questioni etiche: condizioni di lavoro degli artisti, sfruttamento, disparità geografiche — temi cruciali in un mercato globale in cui molti collezionisti acquistano opere provenienti da tutto il mondo.

 

Alcuni collezionisti preferiscono approcci più concettuali, come sostenere il movimento della “slow art” (simile alla slow fashion), promuovere artisti che affrontano la crisi climatica nei loro lavori o che adottano ritmi produttivi più lenti e sostenibili. Allo stesso modo, alcune gallerie stanno riducendo il numero di mostre e fiere a cui partecipano per “rallentare” le proprie attività.

 

Le aree pratiche su cui concentrarsi includono: ridurre le emissioni nei trasporti, nella conservazione e nell’esposizione; utilizzare materiali ecocompatibili negli imballaggi; collaborare con fornitori sostenibili. Vediamole da vicino.

 

 

7 raccomandazioni per un collezionismo d’arte sostenibile

 

1. Sostenere gli artisti locali

Dalla pandemia in poi, l’attenzione sulle scene artistiche locali è cresciuta. Sostenere gli artisti del territorio riduce i costi di trasporto, limita l’uso di imballaggi complessi e rafforza le economie creative locali. Visitare studi d’artista, gallerie locali o accademie è un ottimo modo per avvicinarsi al collezionismo sostenibile. Comprare direttamente dagli artisti assicura anche che l’intero ricavato vada a loro, contribuendo concretamente alla loro stabilità economica.

 

2. Utilizzare materiali sostenibili

Collaborare con spedizionieri, trasportatori o gallerie che usano materiali sostenibili è un passo essenziale. Le aziende più avanzate stanno investendo in materiali riutilizzabili o riciclati.
La Gallery Climate Coalition sottolinea che trasportare un’opera via mare invece che via aereo può ridurre l’impatto del 95%. Tuttavia, il trasporto marittimo presenta rischi (umidità, aria salmastra), che vanno valutati attentamente insieme agli assicuratori. Non esitare a chiedere quali pratiche adottino i tuoi fornitori per ridurre l’impatto ambientale.

 

3. Scegliere opere che non richiedono eccessive risorse

In alcuni contesti climatici, materiali diversi reagiscono meglio o peggio.
Per esempio, opere su carta in ambienti molto umidi richiedono climatizzazione continua, mentre altri materiali sono più resistenti.

Chiedere consigli su conservazione preventiva e valutare l’impatto delle scelte espositive è fondamentale. Come ricorda Gazançon: “La prevenzione è un pilastro essenziale della gestione del rischio.”

 

4. Prendersi il proprio tempo

Molti acquirenti vogliono ricevere un’opera appena è pronta, anche se questo implica spedizioni aeree poco sostenibili. Aspettare un trasporto già programmato può essere più economico e più ecologico.
Lo stesso vale per gli acquisti: evitare decisioni impulsive riduce errori e sostiene pratiche più etiche.
Speculazione e flipping non sono sostenibili né per il mercato né per l’ambiente.

 

5. Dialogare con gli artisti

Molti artisti stanno adottando materiali naturali o processi più sostenibili. Parlare con loro può incentivarli a continuare su questa strada. I consumatori hanno un potere enorme nel guidare il cambiamento.
Il volume Touch Nature: Art in the Age of the Climate Crisis offre spunti affascinanti su come gli artisti affrontano queste sfide.

 

6. Collaborare con aziende eco-consapevoli

Sostenere imprese responsabili significa aiutarle a crescere e incoraggiare l’intero settore a seguirne l’esempio.
La sostenibilità non riguarda solo gli spedizionieri: corniciai, restauratori, gallerie e case d’asta devono essere in grado di rispondere a domande sulle proprie pratiche ambientali.

 

7. Conoscere gli ostacoli, ma non farsi bloccare

Costi più elevati, mancanza di informazioni, timore del greenwashing: sono preoccupazioni comprensibili.
Ma più si affrontano questi temi, più diventano familiari. E molte scelte sostenibili non sono affatto più costose.
La sostenibilità è un percorso, non una formula perfetta.

Un esempio virtuoso è quello dei collezionisti francesi Didier Saulnier ed Emmanuelle Amiot‑Saulnier, che hanno integrato la sostenibilità nella loro pratica collezionistica.

 

 

Conclusione

Fare scelte sostenibili nel collezionismo è essenziale per molte ragioni. Si tratta non solo di decisioni eticamente positive, ma anche di un’opportunità per riconsiderare il perché e il come collezioniamo. Molti aspetti legati all’acquisto e alla rivendita delle opere fanno già parte di un’economia circolare, un modello che altri settori faticano ad adottare. Il valore che i collezionisti attribuiscono agli artisti e alle loro opere è già di per sé una scelta che riflette cura e lungimiranza.

Sebbene nel mercato dell’arte non si sia ancora affermata una diffusa mentalità eco‑consapevole tra i consumatori, piccole scelte positive da parte di ciascuno di noi possono rafforzare l’ecosistema dell’arte e sostenere le future generazioni di collezionisti. In questo senso, la sostenibilità diventa una forma di tutela culturale.

 

 

Approfondimenti

Fowkes, Maja and Reuben, Art and Climate Change, Thames & Hudson, 2022.
https://galleryclimatecoalition.org/resources/

Hencz, Adam, Sustainability in the Art World: Fighting the Environmental Crisis, Artland Magazine

Keenan, Annabel, Climate Action in the Art World, Lund Humphries, 2025. 

Ware, Joe, “Fairs are one of the art world's biggest sources of emissions, so how can they become more green?”, The Art Newspaper, 11 Ottobre 2024. 

https://www.theartnewspaper.com/2024/10/11/fairs-are-on-the-art-worlds-biggest-sources-of-emissionshow-can-they-become-more-green