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💡Collection Tips: Come Iniziare una Collezione?

Tips for collectors

 

Introduzione 


Molto spesso capita di vedere i bambini collezionare dei semplici oggetti come gli scarabei o i francobolli. Da adulti invece, c’è chi compra opere d’arte di artisti locali con l’intento di incoraggiarli e sostenerli.  Quando si torna da una vacanza, può capitare di portare con sé un oggetto in ricordo del viaggio. Alcuni, i più interessati all’arte, spesso frequentano case d’asta locali o fiere d’arte e talvolta acquistano opere d’arte. Così facendo, i muri delle case si popolano di opere d’arte e tutto di un tratto la casa diventa piccola. Altri invece, preferiscono ammirare opere d’arte ed acquistarle direttamente sul web o su Instagram. 

Indipendentemente dalla tipologia di collezionismo, c’è la possibilità che si crei persino una leggera forma di “dipendenza” dall’acquisto di opere.  La scrittrice di Town and Country Magazine Katya Zazakina dice “Una volta morsi dall’insetto dell’arte, si è stati morsi”. Molto probabilmente tutti i grandi collezionisti sono stati morsi dall’insetto dell’arte e non soltanto collezionando arte ma anche ad esempio vini o automobili. Non esiste una tipologia di oggetto migliore da collezionare o un modo giusto e sbagliato di appassionarsi all’arte. Qualsiasi sia la vostra passione per un bene da collezione, il vostro interesse va perseguito, custodito e onorato. 

Dal momento in cui si inizia a collezionare seriamente, quali sono i comportamenti da assumere? Qual è la differenza tra acquistare opere e collezionare? È fondamentale saper curare la propria collezione, tutelandola in modo da poter conservare il suo valore nel tempo. 

 

Cos’è il collezionismo? 


Nel suo saggio del 1931 “Unpacking My Library”, il filosofo tedesco Walter Benjamin descrive un collezionista di libri. Benjamin spiega come quest’ultimo non apprezzi soltanto il libro come oggetto utile, bensì come qualcosa che va al di là di esso, come un oggetto che merita di essere ammirato e collezionato come fosse arte. In “Unpacking my Library”, viene approfondita la tematica del collezionismo ed in particolare viene esaminato il rapporto che intercorre tra uomo ed oggetto da collezione. Per questo motivo scrive "che per un collezionista... la proprietà è la relazione più intima che si possa avere con gli oggetti". 

L'essenza di questa frase risiede nella passione che si manifesta nel rapporto tra proprietario e oggetto, ma anche nella responsabilità che deriva dal possedere e quindi dal prendersi cura degli oggetti. Si tratta di una forma di riconoscimento, conscio o inconscio, che distingue un compratore occasionale da un collezionista. Quest’ultimo non smetterà di collezionare semplicemente perché le pareti di casa sono piene di quadri. Spesso continua a collezionare con l’intento di raggiungere un obiettivo o di acquisire il maggior numero di opere possibili con uno specifico soggetto oppure di un determinato artista o periodo. 

Il rapporto del tutto personale che si viene a creare tra collezionista e oggetto da collezione influenza persino le modalità con cui possono essere vendute le opere in un secondo momento.

Jean Baudrillard condivide la filosofia elaborata ne “Il sistema degli oggetti” (1968/1996) affermando che: “Ciò per cui si colleziona è sempre sé stessi”. Segue la stessa direzione di pensiero anche il collezionista tedesco Christian Boros che una volta ha dichiarato: "Una collezione privata non è un modello migliore di un museo, ma è un'aggiunta importante. Si ha bisogno di un museo per scopi storici - per mostrare la migliore arte del decennio, per esempio. Poi ci sono le collezioni private, con i loro errori e i loro gusti soggettivi". È quel gusto soggettivo che caratterizza un collezionista e che fa sì che lo voglia mostrare e condividere con gli altri. 

 

Come si inizia a collezionare? 


1. In principio è importante fidarsi di sé stessi, del proprio istinto, della propria sensazione “di pancia”, di ciò che di primo impatto piace o non piace.

Non si tratta solo di chiedersi come sarebbe vivere con un’opera ma anche di considerare se si riuscirebbe a vivere senza di essa. Nel caso in cui la riposta al secondo quesito sia “no”, la si compra. Quasi tutti i collezionisti di lunga data dicono di essere stati spinti nelle proprie scelte dall’istinto e dalla passione ma si può anche essere insicuri ed aver bisogno di maggior tempo per riflettere sull’acquisto di un’opera. 
Mentre la nozione di connoisseurship e il famoso “occhio” che hanno gli specialisti delle case d’asta stanno lentamente perdendo importanza, è interessante comprendere a cosa si debba fare attenzione quando si guarda un’opera d’arte. La collezionista e consulente d’arte italiana Elena Bondesani sostiene che tutto debba partire dalla curiosità: “Iniziate a collezionare dopo aver visitato fiere d’arte ed eventi in galleria, bisogna aprire la mente alla conoscenza dell'arte di tutti i tempi, che è sempre collegata a fattori politici, economici, scientifici, tendenze .... l'arte è vita."

2. Siate curiosi, ma anche onesti con voi stessi. Ci sono diverse tipologie di acquisto e altrettante motivazioni che spingono una persona ad acquistare opere d’arte. Scegliete il canale d’acquisto più conforme al vostro stile di vita e alla motivazione principale per cui volete collezionare arte. Per esempio, le casa d’asta sono possono rappresentare una buona soluzione nel caso in cui vi sia una diponibilità limitata sul mercato di determinate opere. Se invece preferite conoscere in prima persona l’artista e il suo lavoro, recarsi nel suo studio e parlare con lui sarà la vostra scelta vincente. Cosa comprare e come comprarlo è determinato dai vostri interessi sia in relazione all’arte che ai vostri limiti. Questi possono essere il tempo, il denaro o naturalmente lo spazio. 

3. A proposito di soldi. Si può anche iniziare a collezionare senza avere a disposizione un budget elevato. I media e i record d’asta fanno credere che una persona abbia bisogno di un’ampia disponibilità economica per poter collezionare, ma ciò non è sempre necessario. Ci sono molte aree del collezionismo che vengono trascurate da anni così come numerosi giovani artisti presenti sul mercato che attraggono meno i collezionisti poiché hanno una carriera più immatura e incerta rispetto agli artisti già affermati. Con il progressivo ridimensionamento di alcune “fasce” del mercato dell’arte, anche le gallerie e le case d’asta affermate così come le fiere d’arte propongono opere per meno di 10.000 o anche 5.000 euro. La consulente d'arte tedesca Dr. Sonja Lechner sottolinea: "Le accademie d'arte offrono ovunque mostre in cui i giovani artisti presentano il loro lavoro. Questo è un punto di partenza ideale per i collezionisti con piccoli budget, entrare in contatto con gli artisti fin dall'inizio permette anche ai collezionisti di accompagnarli durante la loro carriera. Gli studi aperti sono un'ulteriore possibilità per poter seguire gli sviluppi artistici nella propria città. A mio parere l'elemento più essenziale è comunque il contatto con le gallerie che lavorano con giovani artisti ancora sconosciuti e divulgano le loro opere attraverso mostre e fiere d'arte integrate da testi scritti da storici dell'arte".

4. Stabilite dei parametri per voi stessi: quale vuole essere il vostro impegno in termini di tempo, il vostro budget, quante opere comperare ecc… L’importante è definire un percorso riflettendo su ciò che si vuole raggiungere, imponendosi degli obiettivi per poter creare la propria collezione. Il critico culturale Rusell Lynes una volta disse: "C'è una distinzione da fare tra i veri collezionisti e gli accumulatori. I collezionisti sono discriminanti e gli accumulatori agiscono a caso". La nozione “vera” accanto alla parola collezionista è qualcosa di molto idealizzato, ma avere degli obiettivi per cercare di scegliere già cosa si sta cercando, rappresenta un vantaggio perché aiuta a fare delle scelte più riflessive. 

5. Educare sé stessi. Collezionare è un viaggio che richiede tempo e un grande bagaglio di conoscenza. È importante allenare l’occhio e il gusto attraverso visite frequenti a esposizioni artistiche in studi, gallerie, case d’aste, fiere o musei ma anche attraverso la lettura o banalmente seguendo persone su Instagram.  Lo studio sicuramente contribuisce notevolmente allo sviluppo delle skills necessarie per il collezionismo. 

 

Conclusione


La maggior parte dei professionisti descrive il proprio percorso di collezionismo come un vero e proprio processo. La consulente d'arte Gaïa Donzet consiglia: "Guarda - e parla con le persone, discuti delle cose. Se lo fai con costanza, plasmi il tuo gusto e ne ridefinisci i confini in modo permanente. Quello che vedete oggi e non capite potrebbe esservi chiaro tra due anni o potrebbe aiutarvi a capire o apprezzare meglio la prossima mostra che vedrete, alla fine imparerete cosa vi piace e perché". Mentre la vita trascorre, i nostri bisogni e desideri cambiano, allo stesso modo una collezione artistica riflette noi stessi e i cambiamenti che viviamo, per questo motivo non dovrebbe mai essere considerata come qualcosa di statico. Un buon collezionista deve avere molta pazienza e allo stesso tempo il coraggio di rischiare perché tutto ciò verrà ricompensato nel percorso intrapreso.  

Un collezionista anonimo ha dichiarato: "Dal mio punto di vista, la parola collezionista è una parola sacra, e prima che possa chiamarti così devi fare cinque cose: raccogliere, conservare, ricercare, pubblicare ed esporre... Il punto è che lo facciamo per il resto dell'umanità".

 

 

Ulteriori letture: 


Tiqui Atencio: Avrebbe potuto, avrebbe avuto, avrebbe dovuto: Inside the World of the Art Collector. Art Books London 2016.
La collezionista venezuelana Atencio usa la propria esperienza e quella di altri collezionisti per scrivere una piacevole guida attraverso i dolori e i piaceri del collezionismo. 

Louisa Buck e Judith Greer: Possedere l'arte. The Contemporary Art Collectors Handbook. Cultureshock Media 2008.
Scritto dalla scrittrice Louisa Buck e dalla collezionista Judith Greer, questa è una delle bibbie del collezionismo. Mira a guidare le persone nel processo di acquisto e possesso dell'arte contemporanea.

Mary Rozell: Il manuale del collezionista d'arte. La guida definitiva all'acquisizione e al possesso dell'arte. Lund Humphries Londra 2020
Una guida recente e molto ampia, in cui all’interno si potranno trovare contenuti spesso poco noti come gli elementi legali e finanziari che riguardano l’attività del collezionismo.