fbpx Ferite d’arte: cosa fare quando un’opera subisce un danno | Arte Generali

Ferite d’arte: cosa fare quando un’opera subisce un danno

di Cristina Resti

L'opera d'arte si compone di più anime: quella materiale, costituita dai suoi elementi fisici; quella artistica e identitaria, che nasce dall'idea dell'artista; e infine il suo percorso collezionistico all'interno del mercato dell'arte. Queste tre dimensioni, tra loro trasversali, rappresentano l'opera d'arte e possono essere coinvolte insieme o singolarmente a seguito di un danno materiale e diretto.

Le cause di danno possono essere molteplici: eventi accidentali, come la caduta dal chiodo o dal piedistallo, il furto, l'incendio, gli atti vandalici, i danni da acqua dovuti a rotture di tubazioni, ecc.

La copertura assicurativa si basa sull'alea, ossia sulla probabilità che il danno si verifichi, e nonostante le numerose attività di mitigazione del rischio volte a ridurne l'impatto, nel corso degli anni di esperienza professionale abbiamo constatato che il rischio zero non esiste.

La gestione di un sinistro su opere d'arte richiede un approccio strutturato e tempestivo, poiché il danno può coinvolgere aspetti materiali, artistici ed economici dell'opera.

Vediamo quindi cosa fare in caso di sinistro, quali azioni concrete mettere in atto e quale documentazione essenziale fornire all'assicurazione per una corretta attività di liquidazione danni.

 

1. Mettere in sicurezza l'opera

  • Evitare ulteriori danni. Ad esempio, in caso di bagnamento per percolazione d'acqua, staccare il dipinto dalla parete e metterlo in sicurezza.
  • Conservare l'opera nelle condizioni in cui si trova e recuperare eventuali frammenti, salvo interventi urgenti necessari per impedirne il deterioramento.
  • Contattare immediatamente il proprio intermediario assicurativo per attivare i servizi di pronto intervento, avvalendosi della consulenza di restauratori specializzati.
  • Documentare tempestivamente lo stato dell'opera con fotografie e video. Se il danno è avvenuto durante le fasi di trasporto, è fondamentale documentare fotograficamente anche l'imballaggio, sia esternamente sia internamente.
  • In caso di mostre, il Contraente dovrà informare tempestivamente il prestatore, in qualità di assicurato, al fine di concordare una gestione congiunta del danno, in particolare in vista dell'eventuale nomina del perito di parte.

 

2. Denunciare il sinistro

  • Comunicare l'evento all'assicuratore entro i termini previsti dalla polizza, indicando la data di accadimento.
  • In caso di furto, atti vandalici o incendio, sporgere denuncia alle autorità competenti.
  • Fornire una descrizione dettagliata dell'accaduto (furto, incendio, allagamento, trasporto, vandalismo, ecc.).
  • In presenza di un impianto di videosorveglianza, salvare ed estrapolare le immagini che documentano l'accaduto.
  • Formalizzare per iscritto la responsabilità di eventuali terzi che abbiano cagionato il danno (ad esempio, ditta di pulizie, visitatori, ecc.).
  • Indicare correttamente, nell'elenco di polizza o nel certificato assicurativo (in caso di mostre), l'opera o i beni colpiti dal sinistro.
  • Specificare il luogo in cui è possibile visionare l'opera danneggiata, al fine di consentire la rapida nomina del perito.

 

3. Raccogliere la documentazione

  • Nel caso in cui la garanzia assicurativa sia prestata a "valore dichiarato", dovranno essere forniti certificati di autenticità, fatture o prove di acquisto, perizie precedenti e fotografie antecedenti al danno.
  • In caso di mostre, produrre il condition report corredato di fotografie, come previsto in polizza.
  • Se il danno è avvenuto durante il trasporto, dovranno essere inviati: il report di trasporto o di movimentazione (con indicazione della tipologia di imballaggio) e il DDT (Documento di Trasporto) con annotazione del rilievo del danno.
  • Fornire il preventivo di restauro, unitamente agli eventuali costi di trasporto necessari per il trasferimento presso il restauratore.

 

4. Nomina del perito

  • L'assicuratore incarica normalmente un perito specializzato in opere d'arte.
  • Nei casi più complessi, il proprietario può nominare un proprio consulente tecnico o perito di parte.
  • In caso di disaccordo tra i periti sull'entità dell'indennizzo o sull'indennizzabilità del sinistro, può essere nominato un terzo perito.

 

5. Valutazione del danno

L'analisi tiene conto di:

  • entità del danno fisico, anche in relazione allo stato di conservazione pregresso;
  • possibilità e costi di restauro;
  • eventuale perdita di valore commerciale residuo dopo il restauro (determinando la percentuale di deprezzamento con il supporto di esperti di mercato);
  • eventuale impatto permanente sulla conservazione dell'opera.

 

6. Il restauro

  • Il restauro deve essere eseguito da restauratori qualificati e con comprovata esperienza nel materiale costitutivo dell'opera; l'intervento dovrà essere preventivamente approvato dall'assicuratore.
  • Tutte le attività di restauro devono essere adeguatamente documentate.
  • In caso di interventi particolarmente rilevanti, è opportuno acquisire il parere dell'artista o dell'archivio di riferimento (a discrezione del proprietario).
  • Qualora l'assicurato non disponga di un restauratore di fiducia, la Compagnia può supportarlo nell'individuazione del professionista più qualificato, in relazione al materiale, al periodo storico o all'autore dell'opera.
  • Qualora l'opera sia dichiarata di interesse storico-artistico, sarà necessario acquisire il parere della Soprintendenza competente, nel rispetto della normativa vigente.

 

7. Liquidazione

L'indennizzo può coprire:

  • costi di restauro e spese connesse, quali ad esempio il trasporto verso il restauratore;
  • eventuale perdita di valore (deprezzamento, fino al 100%);
  • il valore totale dell'opera in caso di perdita irreparabile o in caso di furto senza successivo recupero da parte delle autorità competenti;
  • in caso di liquidazione integrale del valore assicurato, l'opera diventa di proprietà della Compagnia, salvo i casi di proprietà pubblica, per i quali si applica il principio di inalienabilità del bene.
  • qualora sia prevista l'applicazione di una franchigia o di uno scoperto, la relativa percentuale o importo contrattuale verrà detratto dall'indennizzo.

 

8. Criticità frequenti

  • Assenza di una valutazione aggiornata dell'opera;
  • Assenza di documentazione idonea a comprovare lo stato conservativo pre-sinistro (condition report o status report);
  • Difficoltà nel determinare, in accordo tra le parti, l'eventuale perdita di valore successiva al restauro;
  • Danni occorsi durante il trasporto o la movimentazione, in assenza di documentazione che attesti lo stato conservativo prima dell'imballaggio o in caso di utilizzo di sub-vettori non specializzati;
  • Contestazioni sull'autenticità o sulla provenienza dell'opera, qualora non sia stata effettuata una perizia preventiva;
  • Coperture assicurative non adeguate rispetto al valore reale della collezione.

 

9. Buone pratiche preventive

  • Aggiornare periodicamente le perizie, includendo i nuovi acquisti e verificando la necessità di aggiornare i valori assicurati.
  • Rivolgersi agli archivi di riferimento per gli artisti moderni e contemporanei, al fine di verificarne l'autenticità e la registrazione presso tali enti.
  • Mantenere un inventario fotografico dettagliato della collezione.
  • Conservare tutta la documentazione di provenienza, custodendola in un luogo diverso rispetto all'ubicazione del rischio.
  • Attuare una conservazione programmata della collezione e archiviare la documentazione relativa agli interventi di restauro e manutenzione.
  • Interpellare l'intermediario assicurativo e la Compagnia in caso di variazioni o interventi rilevanti. Si ricorda, infatti, che alcune modifiche possono comportare un aggravamento del rischio (ad esempio, l'avvio di lavori con installazione di ponteggi).
  • Verificare che la polizza copra tutte le fasi di gestione delle opere, inclusi esposizione, deposito, prestito e trasporto.

 

Una volta effettuata la denuncia al proprio intermediario, il contraente riceverà il numero di sinistro, con il quale potrà gestire la pratica. La determinazione dell'eventuale deprezzamento potrà essere effettuata solo successivamente agli interventi di restauro o ripristino dell'opera.

 

 

Cristina Resti 
Cristina Resti, ARTE Generali Art Expert and Art Network Manager è laureata in Conservazione dei Beni Culturali all’Università di Pisa, dopo una specializzazione in Catalogazione dei Beni Culturali e un Master in Museologia e Museografia al Politecnico di Torino, lavora inizialmente presso l’Ufficio Musei della Regione Lombardia e dal 2002 in AXA Art in qualità di Esperto d’Arte e Senior Art Loss Adjuster. Dal 2015 è docente di “Economia e mercato dell’arte” all’Università Cattolica di Milano, ed in numerosi master nell’ambito del Management dei Beni Culturali. È membro della Commissione Sicurezza ed Emergenza nei Musei di ICOM Italia. Nel 2020 entra a far parte del Gruppo Generali.