18.05.2026 Intervista

Tra arte, patrimonio e territorio: una responsabilità condivisa a Venezia

  1. Foto 1 | Alberto Magni – Direttore di ARTE Generali Italia con Aimone Bonsi, Agente Generale dell’Agenzia di Venezia San Marco di Generali Italia

di ARTE Generali

Un dialogo con Aimone Bonsi, Agente Generale dell’Agenzia di Venezia San Marco di Generali Italia

 

In occasione dell’inaugurazione della Biennale, Venezia torna a essere crocevia internazionale di arte, cultura e dialogo. In questo contesto simbolico, Alberto Magni, Direttore di ARTE Generali Italia, ha incontrato Aimone Bonsi nelle Procuratie di Piazza San Marco. Ne è nata una conversazione che racconta il ruolo e l’impatto di un’agenzia profondamente radicata nel territorio, chiamata ogni giorno a proteggere un patrimonio unico al mondo, fatto di storia, arte e identità.

 

Photo 2 | Aimone Bonsi, standing in front of the artwork ‘Gratitude’ from the permanent interactive exhibition ‘A World of Potential’, curated by Orna Cohen and designed by Studio Migliore+Servetto, at The Human Safety Net House in the Procuratie in Venice.
Foto 2 | Aimone Bonsi, di fronte all’opera “Gratitudine” della mostra interattiva permanente “A World of Potential”, curata da Orna Cohen e progettata dallo Studio Migliore+Servetto, presso la Casa di The Human Safety Net nelle Procuratie a Venezia.

 

Venezia è una città unica al mondo per il suo valore storico e artistico. Generali ha inoltre un legame storico indissolubile con città. Nella sua esperienza quotidiana, come vive e interpreta questa eredità nel rapporto con i clienti?

 

L’Agenzia di Venezia San Marco, eredità della storica Gerenza situata in ‘Bocca di Piazza’, è sempre stata un punto di riferimento per i veneziani e per molte Istituzioni della Città di Venezia. Operare in una città "fragile" e complessa come Venezia richiede una consulenza specializzata. Con il nostro lavoro quotidiano proteggiamo non solo le attività produttive, ma anche il patrimonio immobiliare unico dei residenti, adattando le soluzioni assicurative ai rischi specifici della laguna.

Conoscere Venezia significa sapere cos'è un’acqua alta eccezionale o quanto sia complesso restaurare un palazzo vincolato. Ai clienti non vendiamo solo una polizza, ma una consulenza tecnica che nasce dalla conoscenza dei rischi unici di questo territorio. Vivere il legame tra Generali e Venezia significa sentire il peso e l'orgoglio di una storia nata proprio qui quasi due secoli fa. Non è solo marketing; è un’eredità che trasforma il nostro modo di lavorare. Siamo anche custodi della fiducia in una città che rischia di svuotarsi: la nostra Agenzia resta un presidio fisico.

Il cliente che entra da noi cerca la solidità del Leone di San Marco, ma vuole parlare con qualcuno che vive i suoi stessi problemi.

 

 

In quale occasione avete iniziato a collaborare con ARTE Generali?

 

Abbiamo conosciuto ARTE Generali ad inizio 2022, indirizzati dalla struttura tecnica di Mogliano, in occasione della richiesta di quotare il contenuto e gli arredi storico-artistici di un importante palazzo veneziano. In quell’occasione abbiamo preso contatto con la struttura che si è recata in visita al Palazzo. La disponibilità e competenza della squadra recatasi in visita è stata esemplare e ha fatto in modo non solo di stipulare immediatamente la polizza, ma di estendere il rapporto col Cliente per l’assicurazione di una ulteriore abitazione, anch’essa storica e con arredi artistici, in Via del Gesù a Milano.

La collaborazione con ARTE Generali è diventata quasi quotidiana, perché ci assiste nelle assicurazioni delle innumerevoli Mostre che si svolgono a Venezia e ci ha permesso di farci conoscere come leader di mercato nel settore Fine Art.

 

Foto 3 | Aimone Bonsi e Alberto Magni nelle Procuratie.
Foto 3 | Aimone Bonsi e Alberto Magni nelle Procuratie.

 

 

Dal suo osservatorio privilegiato, quali sono oggi le sfide assicurative più complesse nel proteggere un patrimonio artistico e culturale di tale valore, soprattutto rispetto ai rischi climatici, al logorio del tempo e ad altri rischi che conosce bene?

 

Le sfide cruciali che affrontiamo ogni giorno per proteggere il nostro patrimonio sono molteplici, ne riporto alcune.

L'imprevedibilità climatica: non c’è più solo l'acqua alta (mitigata ormai dal MOSE, del quale peraltro siamo gli assicuratori). La sfida oggi sono gli eventi atmosferici estremi (bombe d’acqua, vento forte) che colpiscono strutture antiche non progettate per tali carichi. La sfida è riuscire a coprire con assicurazioni adeguate i palazzi storici, dove un danno al tetto può compromettere affreschi o archivi di valore inestimabile.

Il binomio logorio-restauro: il logorio del tempo a Venezia è accelerato dalla salsedine e dall'umidità risalente. La sfida è distinguere tra "manutenzione ordinaria o straordinaria" (non assicurabile) e "danno accidentale". Ci sforziamo di effettuare una consulenza preventiva: aiutiamo il cliente a capire che la migliore assicurazione è la prevenzione, offrendo poi coperture che tengano conto dei costi esorbitanti di un restauro conservativo vincolato dalla Soprintendenza.

Il maggior costo della logistica: in una città d'acqua, ogni sinistro è amplificato dalla difficoltà logistica. Se un palazzo subisce un danno, i costi di trasporto materiali e ponteggi a Venezia sono molto più alti rispetto alla terraferma. Inoltre, la trasformazione di molti immobili in strutture ricettive aggiunge al rischio del patrimonio fisico quello della perdita di profitto: proteggere il reddito di chi vive di cultura e ospitalità è complesso quanto proteggere le mura stesse.

 

 

Essere partner assicurativo della Biennale di Venezia 2026, insieme ad ARTE Generali, rappresenta un riconoscimento di eccellenza. Cosa rappresenta per Lei questa questo riconoscimento e quali sono le competenze specifiche che mettete in campo per un evento di questa portata e delicatezza?

 

Quest’anno grazie ad ARTE Generali siamo finalmente ritornati ad essere gli assicuratori della Mostra di Arte. Le competenze specifiche di ARTE Generali e quelle dell’Agenzia si uniscono per dare risposte sempre pronte ed efficaci in particolare nella fase di allestimento della Mostra che dura mesi.

La semplice, ma numericamente importante, emissione dei certificati, le problematiche relative ai trasporti e quelle che provengono dagli artisti di tutto il Mondo, richiedono disponibilità, efficienza e capacità di dare risposte immediate.

 

 

Infine, come ha visto evolvere, negli ultimi anni, la domanda di soluzioni assicurative dedicate al Fine Art, e quali sviluppi si aspetta per il futuro?

 

Negli ultimi anni possiamo dire che il Fine Art ha subito una notevole trasformazione: un tempo l'opera d'arte era un bene di famiglia da tramandare, mentre oggi è un asset d'investimento. Questo ha portato i clienti a richiedere polizze più tecniche, che coprano non solo il danno fisico, ma anche il deprezzamento artistico dopo un restauro.

Venezia, le collezioni "girano" di più per mostre o prestiti. La domanda si è spostata su coperture "da chiodo a chiodo" con una sensibilità per i rischi durante il transito in laguna, dove purtroppo non sempre operano operatori specializzati.

Individuare una ancora migliore collaborazione è difficile, il servizio è efficiente e qualificato. In particolar modo il risk assesment che offriamo è un’arma vincente sia per attirare nuovi clienti che per consolidare quelli che lo sono già.


 

Nota finale

Le fotografie sono state scattate presso delle Procuratie in Piazza San Marco, a Venezia. Qui, al terzo piano, presso La Casa di The Human Safety Net, i visitatori possono la mostra interattiva permanente A World of Potential, curata da Orna Cohen e progettata dallo Studio Migliore+Servetto, che accompagna il pubblico della Casa in un viaggio alla scoperta del proprio potenziale. Il percorso si sviluppa attraverso 16 installazioni multimediali, ciascuna dedicata a un punto di forza. Al termine,  i visitatori possono connettersi alla missione di The Human Safety Net attraverso l’incontro e i racconti dei suoi protagonisti.

 

Dal 7 maggio, inoltre, sarà aperta al pubblico la mostra di Marinella Senatore, We Rise by Lifting Others, un progetto artistico nato da un processo partecipativo e trasformativo che ha coinvolto famiglie a rischio di esclusione sociale accompagnate da The Human Safety Net e da alcune delle sue ONG partner a Varsavia, Mestre e Palermo.